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EpaVin | Integratore Spagyrico

EpaVin | Integratore Spagyrico

Fitoterapico spagyrico dall'importante effetto drenante, disintossicante e in grado di ripristinare le fisiologiche funzionalità del fegato. Efficace nel coadiuvare e contrastare i disturbi dovuti alle intolleranze alimentari.

€18,00

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Descrizione

Integratore spagyrico con una speciale combinazione di piante officinali dall'importante effetto drenante e disintossicante. EpaVin presenta un particolare tropismo a livello epatico in grado di esplicare e coadiuvare una fisiologica azione coleretica, colagoga e detossificante e quindi capace di ripristinare le fisiologiche funzionalità del fegato.

Grazie ai suoi componenti, tra cui la curcuma, riesce a coadiuvare e a contrastare i disturbi dovuti all’assunzione di cibi poco tollerati favorendo la digestione e l’assimilazione degli stessi.

Epavin è specifico in tutti i casi in cui è necessario sorreggere e proteggere le funzionalità epatiche come:

> uso prolungato e continuativo di farmaci di sintesi,
alimentazione ricca di proteine e grassi,
disfunzioni metaboliche,
digestione lenta,
> pesantezza post-prandiale.

Gli estratti vegetali titolati vengono ulteriormente attivati secondo la tecnica spagyrica. Tale tecnica migliora e potenzia la biodisponibilità dei fitocomplessi.

 

II termine Spagyria deriva dal greco “Spao” e “Agheuro” che significa letteralmente separare e ricongiungere. Il complesso processo di ottenimento dei rimedi spagirici è basato sull'opera del medico svizzero Paracelso (1493-1541), ritenuto l’iniziatore della Spagirica.

Il processo di preparazione dei rimedi spagirici secondo le leggi alchemiche include una lenta fermentazione della pianta fresca intera, a cui segue una distillazione della miscela fermentata e una calcinazione del residuo non distillato. Si ottiene così una ‘quintessenza’ dal potenziale terapeutico molto elevato, depurata da ogni tossicità e perfettamente assimilabile dall'organismo. Questo processo non fa che imitare le leggi della Natura: putrefazione in autunno, lenta fermentazione in inverno e rinnovamento in primavera. 

Il rimedio spagirico è olistico perché concentra in sé le forze di guarigione del corpo, dell'anima e dello spirito. La sua particolarità, infatti, è quella di agire sia a livello fisico, direttamente sulla ‘patologia’ in corso, sia in quello psichico, aumentando così notevolmente l'effetto terapeutico. Da notare che, diversamente dagli altri rimedi fitoterapici (tinture madri e gemmoderivati ‘normali’) i dosaggi sono notevolmente ridotti (indicativamente dalle 7 alle 20 gocce per assunzione a seconda del prodotto) proprio per la maggior efficacia terapeutica. 

Oggi i rimedi spagirici vengono apprezzati come efficaci terapie dolci. Possono essere usati con successo anche in combinazione ad altri medicamenti perché non provocano alcun effetto secondario e accelerano notevolmente il processo di guarigione.

Posologia/Uso

Il dosaggio consigliato è di 25 – 45 gocce 2 volte al giorno diluito in acqua o in una bevanda calda preferibilmente prima di pranzo e cena.

Controindicazioni - Non assumere in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei costituenti. Sovradosaggi potrebbero indurre disturbi gastro-intestinali minori.

Avvertenze - Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

Ingredienti/INCI

Costituenti vegetali caratterizzanti 

Estratti idroalcolici ( acqua, succo di uva, alcol etilico, parte di pianta 20%) di: combreto (Combretum micranthum G. Don. ) foglie, curcuma (Curcuma longa L.) radice, boldo (Peumus boldus Mol.) foglie, tarassaco (Taraxacum officinale Web.) radice, carciofo (Cynara scolymus L.) foglie, crespino (Berberis vulgaris L.) corteccia, cardo mariano (Silybum marianum L. Gaertn.) semi, rabarbaro cinese (Rheum palmatum L.) radice, crisantello (chrysantellum americanum V.) pianta, ravanello nero (Raphanus sativus L.) radice.

Oli essenziali 

Menta (Menta  piperita L.), rosmarino (Rosmarinus officinalis L.).

Costituenti attivanti secondo la metodologia spagyrica 

Vino alchemico (succo di uva, alcol etilico).

Approfondimenti

Combreto (Combretum micranthum G. Don.)- Arbusto diffuso nell’Africa Equatoriale e noto per le sue proprietà detossificanti e per trattare febbri malariche, nausee e disordini digestivi. La pianta è ricca di polifenoli e di tannini, contiene inoltre triterpeni, acido botulinico e B-sitosteroli. Diversi studi hanno dimostrato il suo effetto come colagogo e coleretico e anche leggermente lassativo, caratteristica comune a molte droghe capaci di stimolare le funzionalità epato - biliari.

Crisantello (Chrysanthellum americanum L) - Paragonato al Cardus Marianus per l’azione epatoprotetttva si è dimostrato nettamente superiore e più attivo nei confronti dell’alcol etilico. L’azione epatoprotettrice nei confronti dell’alcol si manifesta nello spazio di 12–15 giorni. Numerosi studi dimostrano che il Chrysantemum possiede una buona attività antiossidante, anche i flavonoidi della pianta partecipano a mantenere integra la funzione antitossica e biligenica, proteggendo il corpo dall’azione distruttiva dei radicali liberi. Ai flavonodi spetta inoltre la peculiarità di orientare il glucosio sulle vie a più alto rendimento energetico.

Curcuma (Curcuma Ionga L) - La curcuma è una pianta erbacea tropicale diffusa in Asia ed Africa e coltivata da millenni come spezia. Se ne raccoglie il rizoma carnoso dall’aroma caratteristico che è poi il principale ingrediente della miscela di spezie nota come curry. L’aroma si può estrarre sotto forma di un olio volatile di color giallo brillante, ricco in chetoni e terpeni. La pianta è nota nella tradizione ayurvedica e popolare per le proprietà stomachiche e digestive. Esperimenti hanno evidenziato come l’estratto di curcuma protegge gli epatociti dai danni del tetracloruro di carbonio, in altri studi l’estratto di curcuma è in grado di ridurre un anomalo livello ematico degli enzimi epatici (transaminasi) dovuto a danni indotti da farmaci, alcune sostanze poi, agiscono sulla motilità della cistifellea (tolmetil carbinolo) favorendo la raccolta e l’espulsione della bile.

Baldo (Peumus boldus Mal.) - L’infuso delle foglie è da sempre utilizzato nel trattamento di disturbi gastrointestinali come spasmi e difficoltà digestive. Sin dalla fine dell’800 molti studi condotti sia sull’uomo che su animali, hanno evidenziato le proprietà coleretiche e colagoghe del baldo, oltre a facilitare le funzioni di eliminazione renale e digestiva. Come tale rientra in svariate specialità proposte nel trattamento sintomatico delle turbe dispeptiche e può essere associato a piante colagoghe come il carciofo, oppure a piante come la senna, la cascara ecc., nel trattamento della stipsi.

Tarassaco (Taraxacum officinale Web) - Il tarassaco, noto come dente di leone, è una pianticella perenne comune in tutti i prati, i pascoli e gli incolti delle regioni temperate. Tutte le parti sono ricche di minerali e molteplici sostanze, fra cui diversi flavonoidi, che conferiscono a questa pianta proprietà diuretiche e depurative. Se ne utilizza la radice fittonante, che nel periodo autunnale accumula sali di potassio e inulina, uno zucchero complesso tipico delle Asteracee. L’azione coleretica è dovuta ai lattoni sesquiterpenici amari che sono contenuti nelle radici, in grado secondo alcuni studi d’incrementare la secrezione biliare del 40%.

Carciofo (Cynara scolymus L.) - Il carciofo è una pianta da orto nota all’uomo fin dall’antichità, della quale si consumano i boccioli florali freschi. Tutta la pianta è ricca di derivati ortodifenolici fra cui acido caffeico, e acidi caffeoilchinici (cinarina, ac. clorogenico), contiene inoltre flavonoidi, glucosidi, guaianolidi, cinaratriolo e molte altre sostanze. La pianta è nota per l’azione coleretica, ma anche per azioni secondarie come ipocolesterolemizzante e ipolipidemizzante. È sicuramente la pianta più conosciuta e utilizzata per favorire le funzionalità epatiche e pertanto viene inserita nell’Epavin nella forma che meglio enfatizza il fitocomplesso, ovvero l’estratto idroalcolico da pianta fresca.

Crespino (Berberis vulgoris L) - Il crespino è un arbusto spinoso diffuso nei boschi di pianura e nelle siepi delle regioni temperate, dove viene anche utilizzato come essenza ornamentale. Ricchissimo di alcaloidi (berberina, berbemina, ecc.) responsabili di molteplici azioni benefiche fra cui: azione battericida equiparabili ad alcuni antibiotici, azione ipotensiva, antipiretica. Il crespino infine è usato tradizionalmente per la depurazione, essendo uno stimolante dell’attività epatica e biliare.

Cardo Mariano (Silybum marianum L Gaertn) - Il cardo mariano viene coltivato per la produzione di silimarina che è uno dei più usati principi attivi vegetali della farmacopea moderna. Le sostanze attive del cardo mariano sono concentrate nella cuticola nera dei semi. I principi attivi del cardo mariano sono stati fra i più studiati del settore, in particolare abbondano gli studi sull’attività in vitro ed in vivo, sulla protezione della cellula epatica dall’azione di noti aggressivi, come il tetracloruro di carbonio, le galattosamine, le tossine di funghi, come la falloidina e l’antamanide. L’azione è dovuta sia ad una stimolazione del rinnovo e della ricostruzione della cellula danneggiata, sia ad un effetto barriera a livello di membrana contro gli agenti tossici. Inoltre gli estratti di cardo mariano semi, mostrano un’azione scavenger dei radicali liberi 10 volte maggiore della Vit. E, e pertanto l’azione di protezione dei tessuti è altamente potenziata.

Rabarbaro Cinese (Rheum palmatum L.)- Il rabarbaro cinese, o da huang, è il più usato per impieghi officinali, mentre il rabarbaro da orto (Rheum raponticum L.) è impiegato come aroma e ortaggio. La radice del rabarbaro contiene due classi di sostanze che hanno un’azione spiccata nei confronti del tratto intestinale: i tannini e sostanze antrachinoniche. I tannini esercitano una lieve azione costipante ove le dosi di droga assunte siano basse, gli antraglicosidi esplicano un effetto lassativo modulato. Il rabarbaro è stato aggiunto in un preparato specifico per il fegato al fine di migliorare anche il circolo entero - epatico.

Ravanello Nero (Raphanus sativus L.) - Il ravanello nero è una comunissima pianta da orto che conosciamo per il suo sapore piccante e fresco. La radice è ricca di minerali, come il ferro e il potassio, e di fibre. Le sostanze attive sono i glucosinolati (sostanze solforanti) presenti su tutta la pianta, ma specialmente nei germogli noti per le attività antiossidanti i quali aiutano a prevenire processi di carcinogenesi. Questa crucifera è riconosciuta anche per l’azione coleretica che è stata riscontrata e dimostrata scientificamente.

Oli Essenziali Le essenze di Menta e Rosmarino, oltre ad avere attività antimicrobica e di stimolazione della mucosa gastrica facilitando i processi digestivi, agiscono direttamente sulla muscolatura liscia riducendo gli spasmi e migliorando la funzionalità degli organi cavi. Il rosmarino ha azione specifica sulla cistifellea e sulla produzione di bile.

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